Bloom oltre la musica: ecco il Festival dell’Ambiente della Brianza

Un Festival dell’Ambiente per riflettere sui fenomeni del cambiamento climatico.

Un’idea nuovissima in Brianza, Terrestra, targata Bloom Mezzago, che si avvale del sostegno di Fondazione della Comunità Monza Brianza. Oltre che della collaborazione dei comuni in cui si svolge, per la prima volta.

La cooperativa Il Visconte si conferma così una fucina di eventi che negli ultimi tempi vanno ben oltre il reparto musicale, togliendosi un’etichetta per certi aspetti limitativa. Sullo sfondo, ad aprile, è prevista la “quattro giorni” dedicata all’ambiente, al nostro ambiente.

20200128_150530

A parlarci della kermesse sono Riccardo e Alessandro, menti pensanti e operative del progetto.

Il maxi evento che strizza l’occhio all’ambiente è articolato in tre momenti.
Il crowdfunding, la fase in cui, dal 29 gennaio al 29 febbraio, si può liberamente sul sito produzionidalbasso.com sostenere il progetto. Segue tra marzo e aprile il periodo di eventi diffusi nei quattro comuni che hanno sposato l’idea. Bellusco (performance di danza di Rosita Mariani dal titolo C14) improntata sulle tracce che l’uomo lascia sulla terra, Sulbiate (spettacolo teatrale curato da Gianni Manfredini dedicato ai bambini), Usmate (mostra di artisti del territorio organizzata dal Gruppo Artistico GA 99, a cui prendono parte anche Licei Artistici Territorio attraverso un contest), Bernareggio (documentario che mostra la relazione tra i processi di deforestazione e le industrie italiane, diretto e prodotto da Francesco De Augustinis). Nella fase finale, dal 15 al 19 aprile, si terrà il clou della manifestazione, in vari ambienti di Mezzago, Bloom compreso. Nel calderone ci sono proiezioni cinematografiche a tema a cui si affiancano le spiegazioni dei registi; spettacoli teatrali per adulti e bambini, conferenze con esperti del settore, professori universitari, laboratori nelle scuole con CEM Ambiente.

Da dove è partita l’idea di un festival dell’ambiente e qual è l’obiettivo?

Di fronte a fenomeni climatici quali la desertificazione crescente, o come la nebbia, destinata a scomparire, abbiamo deciso di trattare un argomento che è sulla bocca di tutti nell’era che viviamo, l’Antropocene, in una prospettiva multiculturale. Attraverso l’arte contemporanea, in varie forme, anche più accessibili, documentari e film che danno uno scorcio un po’ meno tecnico, ma garantiscono comunque la presa di consapevolezza. Per affrontare un tema che oggi vede una grande mole di informazioni, all’interno della quale in un battito di ciglia si passa dall’allarmismo al menefreghismo. Questa prima edizione è quindi una sorta di esperimento già ben strutturato. Contiamo di coinvolgere i prossimi anni più enti locali e realtà.

Non manca infine la componente partecipativa, con la possibilità di aderire attraverso due “call” artistiche alla manifestazione (bloomnet.org), dirette agli artisti del territorio e agli studenti delle scuole superiori. Un modo brillante per coinvolgere direttamente i ragazzi nella salvaguardia di quello che è il loro “futuro climatico”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...