Monza, il benvenuto della Villa Reale a ‘geisha e samurai’

Un viaggio in Oriente tra varietà e raffinatezza giapponesi.

Un percorso espositivo, quello inaugurato alla stampa in Villa Reale mercoledì, intitolato Giappone. Terra di geisha e samurai, che attraversa sette secoli di un popolo con tradizioni non prive di contaminazioni. Lo sguardo sulla nazione del Sol Levante è stato aperto da un appassionato del genere come Francesco Morena, curatore dell’esposizione che raccoglie in sette sezioni tematiche il meglio di due collezioni trevigiane. Quella di Valter Guarnieri, a cui si aggiunge l’assortimento sensazionale di kimono della raccolta di Lydia Manavello.

La mostra, prodotta da Artika, conduce il visitatore nel cuore della cultura e del costume nipponici, riassumendoli nelle opere esposte (quadri, vasi,paraventi, armature, foto, suppellettili) in 14 sale, che si fondono con le decorazioni e lo stile degli appartamenti privati del secondo piano della reggia.

Giappone geisha samurai villa reale monza

E questa mostra ci presenta l’occasione per scoprire che un tempo la villa era nutrita di manufatti cinesi e giapponesi. L’unica testimonianza di questo gusto esotico ancora visibile oggi è il “salotto cinese”, con alle pareti pannelli in seta dipinta, e in cui sono esposti alcuni vasi in porcellana di provenienza orientale.

Fuori da questo “patrimonio in casa” della villa, le sezioni vere e proprie affrontano innanzitutto il tema della religiosità giapponese, un campo molto complesso che spazia dallo shintoismo allo zen, passando per le dottrine “importate” dalla Cina, il Confucianesimo e il taoismo.

Nel percorso s’incontrano poi le tappe sulla figura del samurai, il simbolo della classe militare giapponese dal XII secolo alla metà dell’Ottocento, e non manca nella collezione un modello dell’arma distintiva per eccellenza, la katana.

In esposizione anche un settore che esibisce pillole di vita quotidiana della modernità giapponese, quali i catastrofici terremoti che anche oggi colpiscono frequentemente l’arcipelago. C’è anche una sezione sugli animali, un’altra peculiarità della cultura giapponese che associa ad ogni elemento della natura o creato dall’uomo, qualcosa che va oltre il suo aspetto esteriore.

Curioso l’angolo culturale dedicato alle fotografie all’albumina scattate dagli stranieri in viaggio in Giappone. Tipico invece il comparto sulla geisha, l’ideale di beltà femminile giapponese e topos culturale dall’VIII secolo al XVIII, quando l’eleganza entra in crisi a favore di bellezze meno etere.

reggia monza collezione kimono mostra geisha e samurai

Incantevole, soprattutto per chi non ha mai avuto occasione di vederne un modello, la sala dei kimono della collezione di Lydia Manavello. Illustrata dalla stessa appassionata, che racconta come qualsiasi motivo ornamentale abbia una sua ragion d’essere e non sia frutto del caso.

L’argomento storico finisce al centro di una delle ultime sale, dove si approfondisce la modernità del Giappone, che da metà Ottocento esce dalla fase di isolamento in cui si era consapevolmente trovato, mentre la calligrafia, assimilata dai giapponesi ad uma vera arte, è il commiato della mostra ai visitatori.

Info 

Giappone. Terra di geisha e samurai, Villa Reale Monza

Orari mostra: martedì-domenica, ore 10-19, festivi compresi

Biglietto intero 12€, ridotto 10€ (altre riduzioni su www.villarealedimonza.it).

Galleria inaugurazione

 

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