Il custode di Brixia

Inserito a ridosso del centro storico della città, sul colle Cidneo, il Castello di Brescia è uno dei simboli cittadini per eccellenza.

La pittoresca fortezza è cinta dalle mura del colle, che in età romana e medievale delimitavano il perimetro dell’area sacra della città. Già nel I a.C., qui è infatti attestata la presenza di un tempio monumentale.

L’aspetto del castello che possiamo apprezzare oggi, compreso il mastio, slanciato e ben visibile anche in lontananza, inizia a formarsi invece nel XIII secolo, sotto la dominazione viscontea, con l’allargamento della cinta muraria difensiva.

Nel Quattrocento, sotto la Repubblica di Venezia, a seguito della guerra contro Milano, le mura cittadine vengono quindi ribassate e circondate da terrapieni. Il castello viene solo minimamente rivisto, con la modifica della pianta delle torri, che passa dalla forma quadrata a circolare.

Nel Cinquecento viene quindi edificata una nuova cinta del castello, dotata di quattro bastioni, e dopo lo spostamento del confine della guerra con Milano, il baluardo perde via via la sua funzione strategica. Sotto i domini francese e austriaco non intervengono infatti migliorie rilevanti alla struttura, che viene adibita a carcere e a caserma.

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In anni recenti il castello è divenuto sede del Museo del Risorgimento e del Museo delle armi Luigi Marzoli. Il museo storico è considerato per la varietà dei materiali contenuti, uno dei più importanti siti museali del Risorgimento. Attivo dal 1884, sebbene in sedi diverse, in origine custodiva un nucleo di reperti dell’epoca risorgimentale raccolti a Brescia e nelle zone circostanti.

Oggi è location di mostre temporanee, e vi si può ritrovare una cospicua quantità di materiale permanente, che va dall’epoca della Rivoluzione Francese alla presa di Roma del 1870. Contiene alcune testimonianze artistiche riferite alle Dieci Giornate di Brescia, uno dei prologhi verso l’Unità.

Il Museo delle armi è alloggiato nel mastio visconteo del castello, ed offre una panoramica ampia, di oltre 500 pezzi, tra armi e armature antiche d’Europa, che formano il nucleo portante del patrimonio esposto. Queste testimonianze sono frutto di un lascito dell’imprenditore Luigi Marzoli di Palazzolo sull’Oglio, al comune di Brescia, del 1965. A questi si aggiungono altre centinaia di pezzi appartenenti alle raccolte civiche, per un totale di dieci sale espositive.

Armi corte e lunghe, armature da guerra e parata costellano il percorso originale, che si lega alla funzione storica assunta dal castello per un certo periodo del suo passato.

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