Fasti medievali in pianura: il paese dei due castelli

È senz’altro una bella rarità la coincidenza che contraddistinge il piccolo paese di Cavernago, nel cuore della bassa bergamasca.

La compresenza di due castelli nello stesso comune è un fatto naturalmente insolito, quanto storicamente legato alla forte ambizione del condottiero Bartolomeo Colleoni, capitano di ventura e futuro comandante di Venezia, dal 1455. Un tratto caratteriale che rappresenta un’eredità di famiglia (il padre Paolo avrebbe conquistato lil Castello di Trezzo, anche se il fatto storico non è accertato) e che sfocia, nella seconda parte del Quattrocento, nell’acquisto di due rocche, con funzioni ben differenti.

Nel 1456 viene completata l’acquisizione del castello di Malpaga, località nella periferia di Cavernago. Al momento del passaggio di proprietà la fortezza conserva ancora in buono stato il fossato, la doppia cinta di mura merlate e alcuni ambienti interni. Di fatto le novità apportate dal Colleoni consistono in un ampliamento dell’impianto di mura preesistenti, attraverso l’inserimento di portici e logge tra di esse, e mantenendo il ponte levatoio.

castello malpaga

L’aggiunta più rilevante, osservando la struttura dall’esterno, è il mastio, mentre dal punto di vista pittorico sono da attribuirsi al capitano l’arricchimento del piano superiore per mezzo di affreschi ancora in parte apprezzabili. Attorno al castello, oltre il fossato, Colleoni fece costruire una serie di edifici rustici, circondati da un ulteriore fossato e con accesso regolato da ponte levatoio. I due ponti originali oggi non esistono più e il forte risulta accessibile da un nuovo collegamento.

La funzione di questo castello doveva essere sostanzialmente di tipo difensivo. La proprietà e la gestione attuale del complesso, compresi gli edifici che lo circondano, sono della “Malpaga S.p.A.”, che ha predisposto un progetto di restauro e di riutilizzo dell’intero complesso monumentale, in accordo con la Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici della Lombardia. Tra le attività che lo animano, il castello è ambita meta di visite, libere e guidate, oltre che di giornate di apertura “totale”, in cui poter rivivere l’atmosfera medievale attraverso usi e costumi del tempo.

Risale a quasi due decenni dopo, invece, l’acquisizione del castello di Cavernago da parte del Colleoni. Rilevato dal capitano nel 1473, con funzione in questo caso di residenza familiare, anche il castello più centrale del paese, è stato integrato in una precedente costruzione. Il nuovo edificio dispone di una pianta quadrata, con quattro torri angolari, il fossato e il ponte levatoio. Della struttura spiccano la scala elicoidale del Settecento, su un lato dell’ingresso, e alcune sale affrescate del XVII e XVIII secolo.

Purtroppo per apprezzare la sua testimonianza ci si deve limitare allo sguardo dall’esterno, in quanto il sito non prevede visite. Una limitazione che non riduce comunque il grande vanto di Cavernago e i suoi fasti del periodo tardomedievale.

castello cavernago

 

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