Bovisio, la vetrina dell’impero del legno Zari

Una miscela di stili eterogenei inseriti in maniera armoniosa in una discreta dimora dell’alta Brianza.

L’evoluzione estetica di Villa Zari di Bovisio Masciago va di pari passo con il suo corso storico e l’avvicendarsi dei vari proprietari, tutti di spicco, che si susseguono nell’arco di un secolo e mezzo, dal Settecento agli anni “60 dell’Ottocento. Gli ultimi, gli Zari, ne lasciano un’impronta indelebile.

Dal Catasto Teresiano si scopre che la villa misteriosa (dalla strada non se ne scorge la presenza a causa della recinzione in muratura molto alta che ne inibisce la vista) esisteva già nel 1722, e probabilmente l’origine dell’edificio è di poco anteriore. Alla facciata neoclassica si affianca un giardino con elementi ornamentali e strutture neogotiche, come la pittoresca neogotica torretta del “Cafè Hous”, che rimandano ad un gusto tipicamente romantico. Recenti lavori hanno riportato il parco a nuova vita e splendore insieme ai suoi antichi sentieri, rimasti nascosti per oltre un secolo dalla vegetazione.

bovisio - villa zari

Gli interni risentono fortemente dell’ambito professionale degli ultimi proprietari della magione, la famiglia Zari, che a Bovisio nel 1867 fonda la Ditta Fratelli Zari, specializzata nella lavorazione del legno, e necessita quindi di spostarsi in Brianza. In breve tempo lo stabilimento, dalla iniziale dimensione modesta si ingrandisce, dando lavoro a decine di persone, e stringendo anche una proficua collaborazione con l’industriale e pioniere del volo Gianni Caproni. Per questo il marchio Zari è associato anche ai primi aerei da bombardamento prodotti in Italia in occasione della prima guerra mondiale.

Dopo questa importante parentesi che accresce il prestigio imprenditoriale degli Zari, l’azienda torna alla produzione consueta, incentrandola sui mobili in legno e sulla creazione di piccoli oggetti d’arredo. Le novità riguardano un nuovo importante interesse per la lavorazione dei pianoforti e la specializzazione in soffitti di grande raffinatezza, alcuni dei quali riprendono modelli dai motivi classici medievali. Rimane particolarmente florido anche l’ambito dei pavimenti, ancora ammirabili in tutta la loro originalità nella villa, come il tappeto in legno avvolgibile, una soluzione versatile e valida per diversi ambienti.

Va da sé che il legno sia il materiale più utilizzato e nelle forme più svariate per la decorazione degli interni, soprattutto nella declinazione Liberty. Lo stabilimento invece oggi è dismesso, l’attività di famiglia cessata, ma la villa è un perfetto testimone vivente del piccolo impero del legno Zari.

villa zari - bovisio masciago

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