Cesare Colombo al Castello Sforzesco, prorogata fino all’autunno la grande foto-retrospettiva

Oltre mezzo secolo di Milano raccontata dall’occhio di chi, fotografo, nella city ci è nato e ne ha immortalato con intelligenza le principali trasformazioni dal dopoguerra all’alba del nuovo millennio.

Inaugurata a febbraio e sospesa per il lockdown, dopo la ripresa la grande retrospettiva fotografica dedicata dal Castello Sforzesco al fotografo Cesare Colombo (1935-2016), prosegue “ad oltranza” fino al 30 settembre. Cesare Colombo. Fotografie 1952-2012 è un modo per omaggiare a dovere uno dei più sensibili interpreti della fotografia del secolo breve, accanto ai vari Gianni Berengo Gardin, Pietro Donzelli, Ugo Mulas e Paolo Monti, di cui fu anche amico.

La sua passione per gli scatti, però, a differenza di tanti suoi colleghi, non fu sostenuta da una formazione istituzionale. Formazione che portò avanti invece da autodidatta, e lo rese, oltre che poliedrico negli interessi da foto-narrare (dal design alla moda al sociale e alla cultura, passando dalla storia e dalla politica), magistralmente capace di raccontare in modo acuto la Milano sociale della “ricostruzione” e del boom economico, come quella tumultuosa del “68.

cesare colombo castello sforzesco

La sua carriera è caratterizzata da un percorso che se nella prima parte è segnato da numerose mostre personali, dalla fine degli anni “60 si predispone alle grandi committenze di riviste di settore come Abitare e Domus, e alla firma di progetti storico-culturali, quale è L’Occhio di Milano del “77 sul lavoro dei fotografi del dopoguerra in città.

Negli anni “90 continua la sinergia con grandi realtà istituzionali, collaborando con il Touring Club Italiano per l’apparato iconografico de Il Bel Paese (1994), promuovendo gli eventi di Fiera Milano, e ancora negli anni Duemila pubblicando per De Agostini un volume sull’archivio della Fondazione 3M, e nel 2005, curando la sezione Fotografia della grande rassegna AnniCinquanta a Milano a Palazzo Reale.

Le immagini della mostra, curata da Silvia Paoli, Italo Lupi, Silvia e Sabina Colombo, fanno parte del gentile lascito di un corpo di un centinaio di impressioni in bianco e nero della famiglia Colombo al Civico Archivio Fotografico di Milano, e testimoniano l’attenzione dell’autore ad ogni tipo di evento, politico, drammatico, culturale, sociale che si sviluppa sulla scena milanese, compresi i grandi e tragici avvenimenti di sangue impressi nella memoria comune milanese come la Strage di Piazza Fontana, e con ben poche preclusioni di genere.

Cesare colombo castello sforzesco - -

Info

Cesare Colombo. Fotografie 1952-2012

Fino al 30 settembre
11-18 giovedì- domenica
ultimo ingresso ore 17
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria qui.

 

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