L’eclettismo di Bruno Mascheroni alla Sorgente di Oreno, arriva Amarcord

Scoprire le manifestazioni e le contraddizioni dell’intimo umano, nella vita reale come nei sogni.

È il filo conduttore che lega tutta la surreale produzione artistica del vimercatese Bruno Mascheroni (1955). Un corpus di opere che vanno dagli anni “70 ad oggi, esprimendo la sua idea d’arte tanto attraverso le tele dipinte, quanto con i materiali di scarto dal legno ai bottoni. Il tutto rigorosamente da autodidatta.

“Ho iniziato ad esporre le mie opere dalla metà degli anni “70, in personali e collettive, mettendo in pratica negli scampoli di tempo libero una passione che coltivavo fin dall’infanzia – ci racconta Mascheroni – quello che proprio non manca come elemento distintivo delle mie creazioni è il riferimento all’umano, per me è essenziale un contatto con la nostra sfera.

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Sullo stile che propongo, non amo particolarmente essere etichettato né come figurativo né come astratto, anche perchè negli anni ho avuto modo di sperimentare entrambi i generi, sia sui quadri che tramite disegni. Alcuni rivedono nelle mie riproduzioni elementi astrattisti, altri surrealisti, a me quello che interessa veramente è però mantenere intatta e delineata una mia identità, che ho costruito nel tempo portando avanti una mia idea di arte in continua evoluzione.

Questo sempre in forma autodidatta, perchè mi offre la possibilità di sperimentare fino all’inverosimile. In questo monolocale ho l’opportunità di estraniarmi e posso dilettarmi nel processo creativo”.

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Nel tormentato 2020 per tutti, Mascheroni non ha interrotto la sua vena creativa, ma anche durante il lockdown, nel suo studio artistico nel cortile del centro storico di Oreno di Vimercate, da 5 anni la sua “seconda casa”, ha continuato a generare idee, sempre privilegiando il piacere di una passione coltivata senza cercare a tutti costi il compromesso con un ritorno economico. E producendo lavori che auspicano la rinascita da più parti invocata in questi mesi di ripartenza, come lo storico Ponte medievale di San Rocco, immerso nella promettente atmosfera di una nuova primavera.

E guardando all’immediato futuro, il prossimo progetto in campo lo vedrà protagonista di una personale proprio ad Oreno, allo Spazio Sorgente, dal titolo Amarcord. “Nella rassegna in programma dal 5 settembre esporrò una quarantina di opere tra disegni, collage e tele. Lavori che ripercorrono attraverso una linea cronologica il cammino artistico fino alle ultime fatiche. Come sempre, l’eterogeneità delle tecniche realizzative la farà da padrone”.

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