Incastonato un nuovo gioiello di Street Art nel Wall Of Fame di Buccinasco

Ancora una volta il comune milanese di Buccinasco dimostra la splendida coesione della propria rete sociale, svelando un altro capolavoro di Street Art che vuole essere un segno tangibile di grande stima verso uno dei più amati compositori italiani del secolo scorso.

L’occasione s’inserisce in maniera perfetta in quel progetto di “gratitudine artistica” verso le figure modello della nostra storia, avviato con la nascita dei murales realizzati lo scorso anno al centrale Parco Stella Azzurra, uno su Peppino Impastato dallo street artist Giovanni Beretta – che si lega alle numerose inchieste che sin dal secondo Novecento purtroppo piovono sul paese alle porte di Milano – e sulla poetessa milanese Ada Merini, a cui è dedicato un particolare mosaico su un muro esterno dell’Istituto Comprensivo a Cascina Fagnana, realizzato e donato alla comunità da Massimo Sestagalli.

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Negli ultimi mesi l’iniziativa, coordinata dall’associazione Retake e sposata dall’amministrazione comunale, ha trovato nuova linfa con i progetti freschi del sodalizio di Street Art di Trezzano sul Naviglio, We Run The Streets, coadiuvati da due artisti di strada olandesi.

Alcuni degli avvenimenti degli ultimi mesi che hanno fatto il giro del mondo hanno dato pretesti agevoli a Retake per riempire con il colore brillante altri muri ancora intonsi, lanciando al contempo messaggi precisi alla comunità.

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Dalla scomparsa dell’ex stella statunitense del basket Kobe Bryant, omaggiato con un murales su via degli Alpini, fino al controverso caso George Floyd, di cui viene risaltata la fine drammatica attraverso le parole “I can breathe”, (purtroppo) prefiguratrici del suo tragico destino, con un’altra opera murale non distante da quella tributo al cestista, non sono mancati i motivi per mettere la creatività al servizio del paese.

E giovedì scorso si è tenuto l’ultimo atto in ordine di tempo, che dà un altro tocco di colore sociale e civile al Wall of Fame del complesso di Cascina Fagnana, che vede protagonista un Ennio Morricone zittire una folla come preannunciando l’incipit di un concerto o di un componimento. Un progetto firmato da Mario Jin, del collettivo We Run the Streets, che sembra avere un orizzonte roseo, e che tocca anche ai cittadini saper valorizzare al meglio facendo propria l’essenza e di conseguenza ciascun messaggio sotteso.

george floyd buccinasco

 

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