Attesi rinvii, il Premio Bice Bugatti-Segantini tra i regali di fine estate

In questo 2020 dei rinvii anche in campo culturale, il Premio d’arte internazionale Bice Bugatti – Giovanni Segantini non salta il suo rinomato appuntamento annuale fisso, e torna a rianimare la seducente Villa Brivio di Nova Milanese, con qualche mese di ritardo rispetto all’apertura tradizionale di giugno.

La prestigiosa manifestazione, guidata come sempre dalla Libera Accademia di Pittura Vittorio Viviani e intitolata alla musa ispiratrice originaria di Nova nonché futura moglie di Giovanni Segantini, e allo stesso pittore divisionista, quest’anno raggiunge la 61esima edizione. E anche in questo periodo così particolare, non mancano le novità attorno ad un riconoscimento che non smette di attirare seguito ad ogni riproposizione, e che a questa tornata incorona una figura internazionale emblema delle avanguardie europee del secondo dopoguerra, come il praghese Tomas Rajlich (1940), celebrandone l’importante corso artistico costellato di successi e attestati, dal 1972 al 2018.

Alle sue distintive griglie geometriche acrome sarà dedicata una mostra sintetica che apre i battenti il 12 settembre alle 17.30, con la premiazione dell’artista nell’accogliente cornice del cortile di Villa Brivio, dove è allestita la personale e dove sarà possibile visionare il catalogo dell’esposizione. La mostra resta poi visitabile per tutto il mese di settembre, dal martedì a sabato, dalle 9 alle 18, negli orari di apertura della biblioteca civica, ma sarà protagonista anche nell’ambito dell’irrinunciabile rassegna annuale di Ville Aperte in Brianza, con una visita extra domenica 27 settembre, e il 18 ottobre, all’interno delle Giornate d’autunno del FAI.

Ma la kermesse porta con sè come abitudine consolidata anche il consueto mix di eventi collaterali, con l’immancabile apertura delle porte dell’iconica Casa delle Arti e dei Mestieri, l’ex scuola che incarna un altro indiscutibile simbolo comunitario della città, e che darà l’opportunità di ammirare le 60 opere degli artisti, tra pitture e sculture, che si sono aggiudicati il prestigioso premio negli anni. E un secondo appuntamento è in calendario a fine settembre, con la collettiva che sfoggia i disegni dei noti artisti provenienti dalla storica Galleria delle Ore di Milano, il cui fondatore, Giovanni Fumagalli, fu uno dei promotori della prima edizione del premio nel 1959.

Alle novità dell’impalcatura si aggiunge il cambio di guardia al timone della curatela artistica della rassegna novese, che vede Martina Corgnati passare il testimone nel triennio 2020-22 al professor Flaminio Gualdoni. In mezzo alle tante sorprese la rassegna non si è fatta mancare qualche piacevole conferma che certifica la bontà della strada segnata negli ultimi anni, come la felice sinergia che resiste dal 2013 tra la LAP Vittorio Viviani, il Comune di Nova Milanese e l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, a cui si aggiunge la collaborazione della Fondazione Rossi.

Giovanni Segantini, La falconiera (1879). La tela, che ritrae Luigia Bugatti nei panni di una castellana del Quattrocento secondo un gusto tipicamente romantico, è custodita ai Musei Civici di Monza e viene occasionalmente esposta a Villa Brivio.

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