L’immagine sottratta di Franco Guerzoni al Museo del ‘900

A fine estate il Museo del Novecento di Milano riprende in mano il filo dell’indagine dedicata agli artisti della seconda metà del secolo breve.

Al quarto piano del museo a due passi dal Duomo, dal 9 settembre fino a San Valentino 2021, impreziosisce l’itinerario espositivo del polo meneghino la personale Franco Guerzoni. L’immagine sottratta, a cura di Martina Corgnati. Non concepita come un’antologica classica, ma piuttosto come sintesi insolita, che accosta ai lavori dei primi anni Settanta le ideazioni dell’ultimo decennio, il tutto senza soluzione di continuità.

Elemento che fa da collante tra i due periodi, rimasto caposaldo anche a distanza di quasi 50 anni, è una sorta di venerazione personale dell’autore per le pareti vecchie e scrostate, ricche di intonaci e rigonfiamenti, e segnate da crepe, graffi e affioramenti. Il loro utilizzo nel tempo è via via cambiato, da supporto fotografico dei suoi lavori all’evocazione sulla tela, mentre ciò che non è mutato è il procedere per sottrazione di materiale. Gli scatti degli anni “70 dialogano così con quelli degli amici fotografi, Luigi Ghirri e Franco Vaccari.

C’è poi spazio per le produzioni scaturite dalla ricerca dell’ultimo decennio, piccole stanze di materiale gessoso che galleggiano come libri aperti, e la cui immagine è nascosta, appunto “sottratta” allo sguardo dell’osservatore. Senza tralasciare i libri-opera che dagli anni Settanta rivestono un altro segmento importante del suo percorso, il Libro dei sogni del 1970 e il Museo ideale del 2014 lo ricordano.

Foto in apertura: credit Florim.com

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