Monza, il Fil Rouge tra la F1 e l’arte in mostra all’ARCgallery

L’ARCgallery di via Spalto Piodo prova a scacciare il periodo complicato degli ultimi mesi per tutti, mettendo in mostra una sua idea espositiva doppiamente attinente con il momento attuale.

Un’idea che a Monza, nel weekend più sentito dell’anno, tenta di ritemprare gli animi abbattuti. Sono quelli degli appassionati di F1, ferraristi, così come quelli di tutti gli altri, dopo mesi di confinamento forzato. Insomma, una carica potente di energia rossa che in fondo non fa male a nessuno, e che serve per rilanciarsi verso una ripartenza in qualche modo obbligata. Antonella Giovenzana, titolare dello spazio e curatrice del progetto espositivo Fil Rouge. L’arte in rosso, ha affidato questo difficile compito ad un gruppo di autori che attraversano generazioni diverse, dagli under 40 ai mid career, interpretando linguaggi artistici molto variegati, ma che si uniscono nel loro legame, talvolta anche sottile, con il rosso.

Loro sono Mauro Capelli, Alberto Filippi, Angela Filippini, Ilaria Franza, Carlo Guzzi, Isa Locatelli, Giovanni Lombardini e Brunella Rossi. Oltre a questo lotto di nomi va sottolineato probabilmente il simbolo dell’allestimento, il purtroppo compianto biellese Omar Ronda, che delle sue fuori serie fiammanti – la Spider Scaglietti in visione fu esposta nel 2016 in una storica mostra al Museo di Maranello – ha fatto un motivo dominante di molti dei suoi ultimi lavori, sempre all’insegna di una delle modalità di resa che lo identificano, il “frozen”, un effetto ghiacciato che non sembra seguire precisi indirizzi di riferimento. Un modo di lavorare il supporto che rimanda ad una serie di opere di Ronda del 2016, e che incarna l’idea-desiderio che il ghiaccio restituisca la speranza della conservazione, consentendo così di mantenere intatte le tendenze, gli ideali e i miti della cultura contemporanea.

Accanto a Ronda trovano spazio una serie di nomi che fanno della componente materica il loro elemento di riconoscimento e di riconoscibilità: Isa Locatelli, Angela Filippini e Brunella Rossi. E cosa dire allora degli universi interiori di Ilaria Franza, giovane artista che nei suoi globi variopinti tira fuori tutte le emozioni possibili e immaginabili dentro di lei, relegando ciascuna ad una precisa tonalità. Anche Mauro Capelli porta un’idea di mondo personale e alieno, ma è un pianeta tutto suo, alieno, “top secret”, con il rosso che in questo caso inonda ogni elemento e materiale inserito nelle sue complesse composizioni, compreso quel filo rosso che titola la mostra.

E un’altra botta di originalità artistica la emanano gli schermi riflettenti di Giovanni Lombardini, una personalità talmente particolare da non trovare anche qui collocazioni stilistiche facili. Il suo continuo sperimentare, negli anni andato sempre più intensificandosi, su materiali inconsueti come la formica, unito all’impiego di colori lucidi, ne fanno apparentemente un artista libero. Con Carlo Guzzi facciamo quindi un salto nella “scultura umana”, dove il riferimento all’uomo in effetti è un motivo che non manca mai. E con Alberto Filippi si chiude letteralmente il cerchio. Qui il fattore cromatico rosso si sposa con la costante dei suoi lavori scultorei, perennemente all’insegna delle forme curve e marchio di fabbrica inossidabile della casa. La mostra, aperta nel weekend di Formula 1, “sorpassa” anche il GP di Monza, per terminare il 31 ottobre.

Info e dettagli orari a info@arcgallery.it

ARCgallery – Art Research Consultancy
Via Spalto Piodo, 10 – Monza

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