Future Cities, il mondo in movimento di Roberto Polillo

La sapienza fotografica racchiusa in una tecnica di ripresa. Operativo tra Milano e Roma, Roberto Polillo ci insegna da una decina d’anni che una città è in fondo un mix di segni, simboli, movimenti verticali e orizzontali. Una rappresentazione astratta, slegata dal tempo corrente. Questi panorami urbani, inconsueti e dall’anima futuristica, sono “disegnati” dal suo obbiettivo allenato fin dagli anni “60, quando il padre Arrigo, direttore per la rivista Music Jazz, lo avvia alla fotografia, facendogli seguire oltre un centinaio di concerti.

I suoi ritratti agli iconici protagonisti della scena musicale Jazz finiscono sui più quotati libri e riviste di settore, CD e altri canali. Dagli anni “70 apre poi un capitolo informatico che declina in senso imprenditoriale e di insegnamento universitario e che applica al suo “ritorno” attivo alla fotografia. L’ultimo stadio di questa complessa analisi tecnologica dell’immagine è apprezzabile nel più recente capitolo di una ricerca avviata nel 2006, e in esposizione dal 22 ottobre al 15 novembre al negozio di mobili Molino 11 di Milano, per conto di Noema Gallery.

La mostra Future Cities, il mondo che cambia, si configura così come un’esplorazione nelle grandi metropoli e nelle città più sconfinate del mondo, tra New York, Miami, Mexico City, Dubai, Abu Dhabi, Shanghai, Tokyo, Hong Kong e Milano. Grattacieli, strade e infrastrutture nelle sue riproduzioni diventano forme e colori che interagiscono tra loro.

E grazie ai movimenti di volta in volta diversi della fotocamera (orizzontale, verticale, obliquo) e all’esposizione prolungata del soggetto, l’immagine restituita è di estrema sensazionalità. Due azioni che messe in atto insieme rendono la tecnica ICM – Intentional Camera Movement, oggi ancora poco battuta ma come dimostra Polillo, dalle potenzialità visuali incredibili.

Gli esiti di questo suo progetto pluriennale che dai primi anni Duemila lo porta in viaggio per il mondo, alla ricerca del genius loci di città e paesi della Terra, sono già approdati a Venezia nel 2016, nell’evento Visions of Venice. Le tecnologie digitali sono quindi protagoniste indiscusse di questa ricerca 2.0, strumenti che consentono di dar vita ad atmosfere urbane che travalicano i limiti della realtà e a scenari fantastici impensabili.

Info

Future Cities, il mondo che cambia

22 ottobre – 15 novembre

Martedì-sabato, ore 10-19

Via Molino 11, Milano

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