Milano centro di interconnessione globale, al via il Meet centro culturale digitale

Ancora una volta, con lo spirito sperimentale che la contraddistingue, Milano prova a mettersi al centro della scena internazionale, stavolta nel campo digitale. Se volete potrà sembrarvi contraddittorio, ma anche il mondo virtuale esige i suoi spazi fisici.

L’artefice dell’esperienza di interconnessione globale chiamata strategicamente Meet e pronta a decollare nell’edificio dell’ex Spazio Oberdan dell’area Porta Venezia, è Meet the Media Guru, realtà “digital” fondata da Maria Grazia Mattei che dal 2018 sta preparando questa nuova vetrina per avvicinare la società al futuro che l’aspetta, e che sarà proprio lei a gestire. Progettata da Carlo Ratti, quella che inaugurerà il 31 ottobre in Via Vittorio Veneto 2è una classica content factory, che offre una vasta gamma di contenuti 2.0 attraverso iniziative che non possono prescindere dalle mostre. I nomi scelti ad esporre nel centro culturale digitale si alterneranno nella magica “immersive room” al primo piano del new media space dalle “pareti cablate”, che assicurano un’esperienza di altissimo coinvolgimento emotivo al pubblico. Il primo ad esibirsi è il turco attivo a Los Angeles, Refik Anadol, che ha realizzato per il Meet Renaissance Dreams, omaggio al Rinascimento autogenerato da un’intelligenza artificiale che fluisce sulle pareti grazie a 15 proiettori, e aperto fino al 10 gennaio 2021.

Oltre alle esposizioni, firmate da nomi che periodicamente cambieranno, al piano terra, dove domina l’arancione sinonimo di energia, si possono vivere attività come workshop e l’intrattenimento di spettacoli e performance. Scoprirete infatti che l’ex sala cinema-auditorium Oberdan si è trasformata in un ambiente polivalente dalle potenzialità tutte da scoprire, con 200 poltroncine arancioni, schermo a tutta parete e la possibilità di proiettare anche su soffitto e muri laterali. Ma il progetto non conosce limiti, se è vero che nel “pacchetto” è compreso anche il bistrot disegnato da Italo Rota e gestito da Mare Culturale Urbano. La nuova piattaforma attaforma del digitale, 1.500 metri quadri di interconnessione, non perde tempo e dal 28 al 30 ottobre sul sito di Meet propone la prima esperienza virtuale della performance di danza della compagnia Ariella Vidach – Aiep Dance the Distance.

Ed è solo l’assaggio del nuovo grande circuito digitale milanese, che ha pensato ad un soundscape originale per l’ambiente, come Meet the Simphony opera della sound designer Chiara Luzzana, che ha filtrato i rumori del Meet e di chi lo vive. Il tutto è inserito in un contesto in cui le luci, che si preannunciano protagoniste di atmosfere, si adattano alle esigenze del momento e dello spazio utilizzato. Un progetto di ambizione importante in cui ha giocato ancora una volta un ruolo fondamentale Fondazione Cariplo nel suo sostegno economico a progetti dalle potenzialità interessanti, insieme a tanti partner privati tra cui Intesa San Paolo e Artemide. Tra Visite aperte dal 31 ottobre prenotando su www.meetcenter.it.

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