Dai musei alle vetrine ‘di strada’: il progetto milanese Superfluo 🎙️

Si scrive Superfluo, si legge progetto pubblicitario che fa da cassa di risonanza all’arte contemporanea senza restrizioni di disciplina, attraverso una vetrina promozionale su strada. Parliamo di una novità milanese distante dai classici circuiti culturali consolidati per la visibilità degli artisti, dalla galleria al museo, ma con tutti gli ingredienti giusti per arrivare ad un livello di affidabilità comunque riconosciuto. A cominciare dall’intraprendenza dell’ideatore, Andrea Cancellieri, che da 7 anni a questa parte ha iniziato a costruire l’esperienza senza scopo di lucro, partendo dalla sua innata apertura mentale, una qualità risultata determinante per aprire questo capitolo.  

“Nella mia pratica artistica mi sono sempre mosso fluidamente tra diversi medium e discipline, come ad esempio grafica, musica e installazioni, senza mai precludere nessuna sperimentazione a priori – racconta Andrea – Nel 2013 è nato Superfluo, che da subito aveva il desiderio di diventare un progetto collettivo. Nel corso degli anni l’idea è stata condivisa con persone che hanno deciso diventare parte di Superfluo, come Gianluca Gramolazzi, Chiara Papa e Rafa Jacinto. L’idea di Superfluo gioca volutamente sull’ambiguità del termine: il non necessario, ossia il superfluo, e il super-fluo, che invece valorizza. Applicando questa dicotomia alla società si può dire che nessuno sia indispensabile a livello individuale, ma quando l’ottica diventa collettiva tutti diventano importanti.  Suoerfluo si presenta perciò come un flusso di cooperazione che investe l’arte, intesa come pittura, moda, design, musica (e ben vengano altre forme d’espressione).

Attraverso il ciclo di mostre in vetrina Bello Bellissimo vogliamo essere appunto una cassa di risonanza, attraverso questo atipico slot pubblicitario, di eventi, o pubblicazioni, o, in generale, una novità imminente. Ad esempio, il 29 ottobre abbiamo esposto il cartone preparatorio dell’opera Altrove di Mariacristina Cavagnoli, in occasione della mostra DE SIDERANTES, che si terrà dal 13 novembre al Museo Civico di Crema e del Cremasco. Un soundscape musicale, prodotto da Superfluo, fa da sfondo all’opera esposta nella vetrina. A seconda dell’artista e dell’evento da promuovere, la configurazione della vetrina e delle modalità del suo utilizzo può variare.

Il bello del processo di creazione collettivo è che in fondo non è mai uguale, ma un work in progress continuo. Nei prossimi mesi avremo esponenti di altri generi, dal cantante Ponee all’artista visivo Marco Siciliano, al brand FSTD. Le prossime tappe ci diranno i correttivi da mettere in atto per ottimizzare la macchina”. In un mercato come quello dell’arte contemporanea, sempre più “riservato” a pochi, l’idea di arrivare al pubblico prendendo strade diverse può rivelarsi una brillante idea alternativa, che solo il tempo dirà se anche vincente.

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