Una nuova prospettiva per San Donato Milanese, Toxic of Paint

La riconversione delle periferie può affidarsi ai fenomeni artistici sempre più in voga, che viaggiano al di fuori dei circuiti tradizionali della cultura come i musei. A San Donato Milanese questa linea è passata, si può dire, anche da un’azione di gruppo irripetibile (oltre 70 gli artisti di strada ospiti dall’Italia e dal mondo) perfino per il panorama degli eventi all’aperto che la Street Art è notoriamente capace di mettere in piedi.

È il 2015 infatti quando Mister Caos – giovane e navigato poeta di strada che nel 2020 ha impresso nella sua realtà d’origine sandonatese il più grande disegno tipografico del mondo – insieme a Soxta, altro writer noto in città, grazie all’appoggio dell’amministrazione comunale e con il sostegno all’organizzazione della cooperativa Aurora2000 e SandoCalling, oltre alla disponibilità di 9mila euro per i materiali da lavoro, riescono a convogliare in città firme dell’arte urbana di richiamo nazionale e internazionale, nel programma Toxic of Paint di valorizzazione cittadina. Lo svizzero Plus e la svedese Okudart, a cui si aggiungono esponenti italiani come Mr Wany, Orgh o Gio Evan, sono alcuni dei validi rappresentanti della scena di strada che in tre giorni stravolgono l’atmosfera di via Greppi, all’interno di un programma che vede andare in scena anche spettacoli, concerti, dj set e ad altre tipologie di eventi con il fine unico ed ultimo di unire una comunità.

23 le tele di formato gigante apparse sul muraglione della ferrovia. Per l’occasione si sono formate delle coppie o gruppi di lavoro inediti, che si sono cimentati in lavori per lo più di fantasia, un comune denominatore sempreverde. Così Cheris e Mor, Mr Blob e Smake, Piger e Grandir, sono fra le coppie di artisti che per la prima volta individuano il contesto per unire mondi e stili diversi, trovando in alcuni casi grande sintonia e complementarietà delle linee. Spesso l’uno si è rivelato valido interprete del filone calligrafico, il partner del figurativo, per una fusione di approcci che hanno dato vita ad una sublime sintesi delle due abilità. Un altro brillante esempio di come l’arte di strada vada ormai perdendo la sua connotazione negativa e clandestina, superata ormai da modelli di iniziative assolutamente pregevoli e apprezzati dalle amministrazioni. 

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